Regione Piemonte

Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)

Ultima modifica 14 giugno 2017

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI)

L’imposta è dovuta dai possessori di beni immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli). Per calcolare l’imposta si deve applicare al valore imponibile l’aliquota vigente nel Comune ove gli immobili sono ubicati. Le aliquote ICI e le detrazioni per l’abitazione principale sono deliberate ogni anno, pubblicate sul sito www.ancicnc.it e consultabili sui manifesti affissi dal Settore Tributi. L’imposta annuale si versa in due rate: la prima pari al 50% dell’imposta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente, entro il 16 di giugno; la seconda a saldo dal 1° al 16 dicembre. E’ possibile versare l’imposta dovuta in un’unica soluzione entro il 16 di giugno.Il versamento può essere effettuato:

direttamente al concessionario della riscossione tributi del Comune di Nizza Monferrato (Equitalia Sestri Spa – via Roma,1 – Nizza Monferrato con orario dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00).

presso le agenzie di credito convenzionate con i concessionari;

presso tutti gli uffici postali mediante il bollettino di c/c postale intestato a Equitalia Sestri Spa – 28100 Novara, conto corrente n. 88664503 mediante modello F24.

RIDUZIONI DELL’IMPOSTA
L’imposta è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dell’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione. In alternativa il contribuente ha facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva ai sensi della Legge 4/1/1968 n.15 rispetto a quanto previsto nel periodo precedente.Sono considerati inagibili o inabitabili i fabbricati che risultano oggettivamente ed assolutamente inidonei all’uso cui sono destinati, per ragioni di pericolo all’integrità fisica o alla salute delle persone. Non possono considerarsi inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, all’ammodernamento o al miglioramento degli edifici. La riduzione dell’imposta nella misura del 50 per cento si applica dalla data di presentazione della domanda di perizia all’ufficio tecnico comunale oppure dalla data di presentazione al Comune della dichiarazione sostitutiva attestante lo stato di inagibilità o inabitabilità. 

ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L’ANNO IN CORSO
L’imposta si determina applicando al valore dell’immobile le seguenti aliquote:

6,75 per mille fabbricati non adibiti ad abitazione principale, terreni agricoli, aree edificabili (*);

6 per mille per i contribuenti proprietari che scelgono di stipulare contratti di locazione (secondo canale), così come previsto dalla legge 431/98, a decorrere dal momento di stipulazione del contratto stesso;

5 per mille per unità immobiliare possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risulti locata;

Dall’anno 2008 ai sensi del d.l. 27 maggio 2008 n. 93, è esclusa dall’imposta comunale sugli immobili l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e le relative pertinenze ad eccezione degli immobili accatastati nelle categorie A1, A8, A9, cui si applica l'aliquota del 5 per mille. E’ parimenti esclusa dal pagamento l’abitazione concessa in comodato gratuito dal genitore al figlio o viceversa purchè ivi abbia la residenza anagrafica, limitatamente ad una sola unità immobiliare. E’ soggetta al pagamento l’unità immobiliare posseduta da un residente all’estero, per la quale se non affittata si paga l’aliquota del 5 per mille

(*) Fermo restando che il valore delle aree fabbricabili è quello venale in comune commercio, come stabilito dall'art. 5, comma 5 D.Lgs. 504/1992 e s.m.i., non si fa luogo ad accertamento di loro maggior valore, nei casi in cui l'I.C.I. dovuta per le predette aree risulti tempestivamente versata sulla base dei valori medi di mercato individuati periodicamente e per zone omogenee dalla Giunta Comunale (v.Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 23/12/2002), sulla base di specifica perizia effettuata dall'Ufficio Tecnico ovvero da terzi professionisti. Anche nell'ipotesi in cui i valori delle aree siano stati determinati sulla base di quanto previsto dal comma 1, lettera g), dell'art. 59 D.Lgs. 446/1997, rimane peraltro ferma la possibilità di accertare il maggior valore delle aree fabbricabili, nel momento in cui tale maggior valore risulti da atti pubblici posti in essere dai soggetti passivi d'imposta, in cui sia stato dichiarato un valore di mercato superiore a quello determinato in base ai valori individuati dal Comune.

DICHIARAZIONE ICI
La dichiarazione deve essere presentata quando :a) gli immobili godono di riduzione dell’imposta (fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti);b) nel caso in cui il Comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria (esempio terreno agricolo diventato area fabbricabile, fabbricato diventato area a seguito della sua demolizione, immobile che ha perso i requisiti di ruralità, immobile che ha acquisito o perso il diritto all’esenzione o all’esclusione dall’ICI ecc.)

Il contribuente deve presentare la dichiarazione al Comune ove gli immobili sono ubicati, nell’anno successivo a quello nel quale si sono verificate, su appositi modelli predisposti dal Comune. La dichiarazione essere presentata entro il termine ultimo previsto per la presentazione in via telematica della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si è verificato l’acquisto ovvero in cui è avvenuta la variazione.Per la compilazione della denuncia di variazione è indispensabile conoscere i dati catastali, desumibili da un semplice certificato catastale reperibile presso il Dipartimento del Territorio (ex Catasto), o in mancanza gli estremi della domanda di accatastamento. Se gli immobili sono situati su più comuni devono essere presentate tante denunce quanti sono i comuni interessati. 

RICHIESTA DI RIMBORSO I.C.I.
Si richiede il rimborso I.C.I. quando l’imposta è stata versata in modo errato.Nella richiesta di rimborso occorre indicare, oltre ai dati anagrafici del proprietario dell’immobile, l’anno al quale la richiesta si riferisce, l’importo da rimborsare e il motivo della richiesta:

erroneamente versata per errore di calcolo;

per variazione di rendita catastale.

N.B. Allegare la fotocopia dei versamenti effettuati.

Informazioni e modulistica possono essere richieste:

all’Ufficio Tributi – 2° piano

Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 – martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00 - Tel. 0141/720519 – 720555

Ufficio Relazioni con il Pubblico – Palazzo Comunale – piano terra.

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 - martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00.
0141/720517.

Cliccare sul link per scaricare la modulistica

 

Modello Rimborso ICI

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